venerdì, 15 agosto 2008
Questo è un saluto cumulativo a tutti gli amici bloggers. Fra mezzora parto alla volta del Mar Rosso, ci ritroviamo qui il 30 agosto, salvo qualche capatina all'internet point che farò durante le vacanze. Porterò con me "Dance, dance, dance" di Murakami Haruki. Tanti saluti a tutti!!!
                    e buone vacanze a chi non le ha ancora fatte.
domenica, 03 agosto 2008
Alla fine non sono partita per Roma. Dovevo lasciare Palletta a casa con mia figlia e i suoi due gatti, come abbiamo fatto altre volte, ma questa volta stavano per sbranarsi. Non siamo riusciti a farli stare insieme malgrado una notte in bianco e blandizie varie. Quando Palletta starà meglio sarà più tranquilla e socievole e gli altri due anche.
lunedì, 21 luglio 2008
La mia Palletta (14 anni) dopodomani dovrà subire un secondo intervento chirurgico, piuttosto pericoloso per la sua età, senza il quale avrebbe circa due mesi di vita. Se tutto andrà bene, forse rimarrà con noi ancora un po. Domani sera la vengono a prendere e dopodomani sera ce la riportano, forse...
Non è un bel periodo, per me. Ormai ho 7 libri già letti sulla scrivania, in attesa  che io trovi la voglia e la forza di  scrivere qualcosa a riguardo, ma il mio cervello si rifiuta di  funzionare, di questi tempi. Sono vuota,  mi trascino  dal lavoro a casa e viceversa, sono piena di dolori alle ossa e la pressione mi fa dei numeri strani, a volte troppo alta e a volte troppo bassa. Va bene, passerà anche questo periodo, e magari domani sera per distrarmi vi racconterò qualcosa delle mie letture, se il mio cervello acconsente.
mercoledì, 02 luglio 2008
Tempo fa sono state pubblicate  da schmap.com  questa mia foto e quest'altra. Ora ho ricevuto la richiesta di autorizzazione a pubblicare questa foto da parte di una pubblicazione turistica, www.europe-cityes.com.
Ma allora non sono proprio tutte da buttare, le mie foto...(anche se secondo me queste sono proprio le più bruttine).
Ah! Già che ci sono... non vi ho mai mostrato i miei primi tentativi di filmato (orribili) con le interviste a Flavio Pagani e Lucilla Galanti. Se vi va, sono QUI.
martedì, 01 luglio 2008
"Via Katalin" - Magda Szabó  - Einaudi - pagg. 198 - €. 17,00

In via Katalin, a Budapest, c'erano tre case  affiancate con i tre giardini  comunicanti,  divisi solo da un leggero  steccato.  Nella prima casa vivevano le sorelline Iréne  e Blanka,  nella seconda  la piccola Henriett e nella terza il giovane Bálint. I quattro bambini crescono insieme  e insieme affrontano, ormai cresciuti, la guerra e le persecuzioni antisemitiche.  Questo periodo crudele  sconvolgerà le loro vite  e ne cambierà il corso  in un modo che nessuno di loro  poteva immaginare.
Attraverso un periodo che che va dal 1934 alla fine degli anni sessanta, questo romanzo corale coinvolge con la sua nostalgia di luoghi, ricordi e desideri irrealizzati. E' un continuo ritornare a ciò che non esiste più, perché è solo là, e in quel tempo, che loro possono vivere ed essere veramente se stessi. Anche gli spiriti di coloro che sono morti.

[...Ormai sapevano che la differenza fra i morti e i vivi è solo qualitativa, non conta granché, e sapevano anche che a ciascuno tocca un solo essere umano da invocare nell'istante della morte.]

Non voglio svelare che cosa accade ai protagonisti, perché è bello scoprirlo leggendo. Ve lo consiglio vivamente.

QUI c'è l'ottima recensione di Gabrilù.

mercoledì, 25 giugno 2008
Mi correggo, TRE! No, anzi, QUATTRO!!!
(Aggiornamento del 17 luglio: ora sono CINQUE!!! Grazie Kinsy!!!)

Ringrazio sentitamente LuisaMiao Elisaday  IsabelleTostin e Zeruhur per avermi attribuito questo premio.

Il Premio Brillante Weblog 2008 è attribuito a quei blog che si sono distinti per i contenuti o per l'estetica, con l'intento di promuoverli e incoraggiarne la diffusione virtuale.

Le regole sono queste:
1. Chi viene "nominato" deve scrivere un post sull'argomento, citando l'autore della nomina e indicando il link del suo blog.
2. Nominare a propria volta almeno 7 blog, indicandone nell'articolo i link e avvisando i loro gestori del premio.

3. Esibire, ma questo è facoltativo, il profilo-foto di chi ha nominato e di chi è stato nominato.

Ecco qua le mie scelte:
The cottage
L'eleganza del riccio
Preferisco Leggere
Libritudine
Libri di Donne
Biblios
Crimini, misfatti e respiri




lunedì, 23 giugno 2008

“Sei passeggiate nei boschi narrativi. Harvard University, Norton Lectures 1992-1993” – Umberto Eco – Bompiani tascabili – pagg.175 - €. 7,50

Umberto Eco espone le sue riflessioni sulla narrativa partendo dall’esperienza del lettore. Da Omero a Spillane, da Cappuccetto Rosso a Nerval, indaga sulle modalità e le aspettative con le quali leggiamo i romanzi, procedendo come se, appunto, si trattasse di una serie di passeggiate. Attraverso queste passeggiate nei boschi della narrativa ci mostra come il romanzo si intrecci con la vita reale e viceversa.

E’ sempre un piacere, per me, leggere Eco, qualunque sia l’argomento trattato, e a maggior ragione se parla di letteratura con tono leggero e affabulatorio che porta, quasi senza rendersene conto, a delle riflessioni molto interessanti.

 

“Io sono leggenda” – Richard Matheson – con postfazione di Valerio Evangelisti - Fanucci – pagg. 211 - €.13,00

Il romanzo di Matheson sfugge a qualunque tentativo di etichettarlo. Sicuramente si tratta di narrativa fantastica, che però mescola vari elementi: dalla fantascienza provengono gli elementi di razionalità, dall’horror la presenza di entità ostili ed oscure, dal thriller le realtà incomprensibili e impossibili da dominare, il tutto spolverato con una buona dose di crisi esistenziale e conflitti sociali come il razzismo, la paura del diverso, la maggioranza che diventa normalità, la minoranza destinata a soccombere.

Non vado matta per questo genere di narrativa (se di genere si può parlare, per l'appunto), preferisco la fantascienza alla Asimov. Ma, come per “Nessun dove” di Gaiman, devo riconoscere l’abilità dello scrittore e la piacevolezza di questa lettura. Grazie al cielo mi sono rifiutata di vedere i film che sono stati tratti da questo romanzo, che mi dicono abbiano stravolto sia il senso che il finale, e questo è un vero delitto.


“Chi è morto alzi la mano” – Fred Vargas – Einaudi stile libero noir – pagg. 249 - €.11,00 (comprato usato a metà prezzo)

I personaggi sono piuttosto simpatici ma la storia non sta in piedi. Pare che questo sia il meno riuscito dei gialli della Vargas, così mi dicono i fans della scrittrice, e io me lo auguro di tutto cuore.

Tre giovani storici squattrinati e lo zio di uno di loro, ex poliziotto congedato con disonore e ormai pensionato, decidono di condividere una vecchia casa diroccata su quattro piani. La loro vicina li va a trovare per chiedere loro un favore un po strano, dopodiché scompare...

Siccome mi fido delle persone che mi hanno consigliato di leggere la Vargas, credo che tenterò con uno dei romanzi che hanno per protagonista il commissario Adamsberg (giusto, Simona?)


Per quanto riguarda le sfide di aNobii, ho terminato "La sfida delle nazionalità" (10 libri di autori di 10 nazionalità differenti) e "La sfida estiva dei generi" (7 libri di 7 generi differenti), mentre nella sfida "50 libri per un anno" sono a quota 45 su 50.

Nel frattempo mi sono fatta coinvolgere da altre 3 sfide: "5 libri di scrittrici donne" (di 5 diversi continenti) che inizia a luglio, "La sfida dei mattonazzi" ( 5 romanzi con con minimo 500 pagine)  dal 1 luglio al 31 dicembre, e in fine "La sfida dell'alfabeto" (26 libri i cui autori hanno l'iniziale del cognome ognuno con una diversa lettera dell'alfabeto, da leggere dalla A alla Z) che partirà a settembre.

Poi basta perché devo anche tener conto del concorso "Un sogno dentro un sogno" per il quale devo leggere 10 racconti e comunicare la mia preferenza.

E poi ad agosto andrò pure in vacanza, finalmente, e so già che il mare mi terrà occupata per la maggior parte delle giornate, e alla sera crollerò soddisfatta in un sonno profondo appena toccato il cuscino


lunedì, 23 giugno 2008
Il mio banner di aNobii si è incantato su "Io sono leggenda". Nel frattempo ho letto parecchie altre cose ma lui non vuole ammetterlo.
sabato, 21 giugno 2008
La pila di libri dei quali vorrei parlarvi prima di riporli nella libreria, invece di ridursi aumenta sempre di più. Sarà bene che mi porti avanti in questi giorni, prima che mi crolli addosso e mi sommerga.


"Il sergente nella neve" - Mario Rigoni Stern - Einaudi ET - pagg. 139 - €.8,50 (sc 30%)
Qualche giorno dopo aver finito questa lettura, ho appreso dal telegiornale che Mario Rigoni Stern era morto. Questo è il suo romanzo più famoso, ed io l'avevo iniziato dopo vari tentennamenti, a causa della mia avversione per i racconti di guerra, di montagna e di climi rigidi: mi sbagliavo di grosso. E' stata una vera e propria rivelazione. Il suo linguaggio scarno e colorato da termini gergali e dialettali, la sua intensità e la sua concretezza, la sua tensione morale priva di retorica mi hanno conquistata. Scritta da chiunque altro, la ritirata di Russia degli Alpini mi avrebbe sicuramente annoiata. Che fortuna aver superate le mie resistenze! E che peccato che questo grande autore sia scomparso.

"Persepolis" versione integrale - Marjane Satrapi - Lizard - pagg.352 -  €. 22,50
E' già stato detto molto di questa graphic novel  di grande successo  e della sua autrice iraniana.  Non posso che confermare, per quel che vale il mio giudizio, tutte le lodi  che  ho raccolto qui e là  nel Web  e sulla stampa.  Anche il film  d'animazione che  ne è stato tratto  ha ricevuto  un premio a Cannes, se non  erro. 
Attraverso i racconti dei suoi familiari e della stessa Marjane, si rivive la storia dell'Iran dai tempi dello Scià ad oggi. La rivoluzione, la Repubblica islamica, i massacri e le torture agli oppositori, il ruolo della donna che si involve fino a perdere qualsiasi diritto. Su questo sfondo la storia di Marjane, emigrata in Austria, da sola fin da ragazzina, che torna nel suo Paese per poi rendersi conto che non appartiene più a nessun Paese, né  all'Europa né all'Iran. I disegni sono essenziali ma efficacissimi nel rendere le atmosfere e i sentimenti dei protagonisti.

"Nessun dove" - Neil Gaiman - Fanucci - pagg. 335 -  €. 8,90
Fantasy metropolitano, questa è la definizione che mi sorge spontanea. Sotto la città di Londra esiste un mondo parallelo inimmaginabile, popolato da mostri e cavalieri, angeli e assassini spietati, ragazzine dai poteri soprannaturali, ratti intelligenti, frati neri che custodiscono una misteriosa chiave. E' in questo mondo che precipita  Richard, giovane uomo d'affari, e forse non ne uscirà mai più.  Racconto piacevole con qualche  trovata veramente  indovinata,  pur non essendo il mio genere preferito l'ho letto con piacere e mi sono divertita  con i suoi personaggi strampalati e affascinanti.

Per i prossimi tre vi rimando a domani, o forse a lunedì ,  ma ne ho ancora parecchi

lunedì, 16 giugno 2008
"La guardia bianca" - Michail Bulgakov - Rizzoli BUR Classici - pagg.429 - €.9,30

Primo romanzo di Bulgakov e unico ad essere pubblicato mentre era in vita, "La guardia bianca" è una romantica storia che si svolge durante la guerra civile a Kiev. La città è occupata dai tedeschi che insediano un presidente fantoccio, mentre nelle campagne infuria la rivolta dei contadini nazionalisti capeggiati dal misterioso Petljura. Questi caotici avvenimenti sconvolgono la vita dei fratelli Turbin, il medico Aleksej, la bella Elena e il giovane liceale Nikolka. Anche i loro più cari amici condividono con  loro questi duri momenti, cercando di preservare gli ideali, i sentimenti e le tradizioni che li accomunano. Da questo romanzo (che piacque a Stalin) Bulgakov trasse la commedia "I giorni dei Turbin", che ebbe un grande successo negli anni venti.
Uno dei romanzi che non si può non leggere, I.M.O.


"La città e la casa" - Natalia Ginzburg - Einaudi ET - pagg.236 - €. 9,50 (sc. 30%)

Romanzo epistolare che racconta la disgregazione della famiglia, l'incapacità di sostenere dei ruoli, la perdita delle radici simboleggiate dalla "casa". Attraverso un fitto incrocio di lettere conosciamo padri, figli, amanti e amici nelle loro insicurezze e debolezze e la loro ricerca di un senso di appartenenza ormai perduto.
[...uno le case può venderle o cederle ad altri finché vuole, ma le conserva ugualmente per sempre dentro di sé.]
Alcuni dei personaggi mi hanno fatto arrabbiare per la loro superficialità (ed egoismo) nel vivere, che rovina la vita di chi gli sta vicino e la propria. Altri sembrano inevitabilmente condannati ad un'esistenza priva di gioia e di serenità. Tutti sono tragicamente umani e fragili. Grande Ginzburg.


"Storie di vagabondaggio" - Hermann Hesse - Newton & Compton Biblioteca Economica - pagg.157 - €. 3,90 (scontato)

Frammenti di diari di vagabondaggio, tema molto caro ad Hesse (Knulp, Peter Camenzind, Boccadoro), vagabondaggio vissuto come ricerca del senso della propria vita attraverso la scoperta della natura e del mondo. La solitudine e la riflessione che generano introspezione e poesia. Senza meta, senza bagaglio e senza paura, affrontando le intemperie e la fatica, ma anche contemplando le meraviglie della madre terra, per sentirsi parte di essa. Ormai conosco Hesse da tutta la vita, e l'ho sempre amato.